Pianista

Vocal Coach

Roberta Ferrari

milanese, consegue il diploma di pianoforte sperimentale a indirizzo concertistico presso il Conservatorio di Milano nel 1994. 

Adoro lavorare con i ragazzi, nessun altro lavoro mi entusiasma di più! La capacità di interiorizzare e realizzare, metabolizzare ogni consiglio è incredibilmente stimolante ed entusiasmante.

 

Mentre suono, insegno; insomma, mentre lavoro non posso avere una macchina fotografica in mano. Per cui ringrazio gli i fotografi, gli amici, i collaboratori che mi hanno ritratto in alcuni momenti significativi della mia storia professionale.

La mia storia

La mia connessione con la musica iniziò quando ero piccola.
Da bambina, infatti, mi capitava spesso di assistere a dei piccoli concerti casalinghi tenuti da mio zio violinista del Teatro alla Scala, accompagnato da mio nonno pianista.
Era ogni volta un'emozione intensa e bellissima, di familiarità e appartenenza verso quelle musiche antiche, valzer mazurche e ballabili, proprio le stesse che poi ho ritrovato nei capolavori di grandi compositori e nelle opere più famose.
Avendo tre violinisti in famiglia, zio, cugino e fratello, ecco che il mio destino divenne spontaneamente "orchestrato e concertato", predisposto, insomma.

Robertina accompagnava tutti! Dall'età di cinque anni quello diventò il mio "lavoro".
Negli anni divenni poi accompagnatrice ufficiosa di molte classi di strumento al Conservatorio, ma specialmente di quelle di violino.
Arrivò poi l'anno del diploma dove mi resi conto che fare la solista non era la mia strada, mi annoiavo a studiare sempre sola. Così iniziai delle collaborazioni con cantanti, a partire dai concerti estivi che organizzava mio zio Giuseppe dove accompagnavo cantanti molto bravi, tra cui alcuni comprimari del Teatro alla Scala.

Mi introdusse così in qualità di “maestro al pianoforte”, una figura che con tanta dedizione e tanta passione occuperà poi gran parte della mia vita.  Quindi eccomi riprendere lo studio del pianoforte in maniera più motivata e, a tal proposito, decisi di specializzarmi nello studio dell’opera italiana, le voci e il bel canto.

Alla fine  degli studi, col compimento del diploma, inizia il mio studio di Maestro collaboratore proprio al Teatro alla Scala. Strano destino incontrare lo zio e il cugino nell’orchestra dello stesso teatro! Questo è stato solo l’inizio di un lungo percorso che mi ha visto attiva nei più  importanti teatri italiani, soprattutto quelli del nord: Genova, Treviso, Verona ed infine Venezia dove ricopro tuttora il ruolo di maestro di sala, il Teatro La Fenice.

Nel contempo ho avuto esperienze lavorative all’estero, Yokohama in Giappone e Aix en Provence in Francia il cui Festival è uno degli eventi più interessanti e coinvolgenti della mia carriera. Cinque anni di collaborazione due dei quali di insegnamento alla Accademie Europeenne de musique, preparando cantanti e pianisti sull’interpretazione dell’opera lirica, prevalentemente sul repertorio mozartiano. Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di collaborare con tantissimi maestri: giovanissima con Angelo Campori in Arena nel 1997; nell’ultima Butterfly di Raina Kabaivanska; con Nello Santi, grande direttore di tradizione, come anche Bruno Campanella.

Per il continuo il mio punto di riferimento, per esempio, è stato Ottavio Dantone, per il fraseggio e l’esecuzione dello stile mozartiano, il gusto e la raffinatezza non posso invece non citare Antonello Manacorda, per non parlare  poi delle nuove generazioni di direttori e cantanti giovani e meno giovani,  tutti grandi artisti dai quali si impara sempre tantissimo. L’esperienza più gratificante l’ho avuta collaborando in diverse opere con il Maestro Myung whun Chung, rendendomi conto di come questo grande Maestro riesca a risolvere problemi tecnici direttoriali, anche molto difficili, con facilità e sicurezza, scoprendo le sue grandissime qualità che lo rendono famoso e amato nel mondo della musica. Quante incredibili avventure mi ha regalato il mondo dell’opera lirica! Il mio sogno è di poter passare un po’ delle mie esperienze a coloro che iniziano questa straordinaria carriera artistica. Mi troverebbero sicuramente sul palcoscenico di un teatro, come sempre davanti a una tastiera di pianoforte ascoltando una voce da seguire, correggere e incoraggiare perché, si, noi maestri collaboratori cerchiamo di essere sempre presenti e di sostegno, fa parte del nostro lavoro!

Roberta Ferrari

Roberta Ferrari was an integral part of the musical team of Mozart’s La Finta Giardiniera in 2012 at Festival d’Aix-en-Provence, where I sang the role of Sandrina. A talented and exuberant piano accompanist, I felt musically supported while singing with her in coachings and stage rehearsals. Her warm approach to correcting Italian diction empowered me to feel confidant singing in the language. She is a world class opera coach and pianist with whom I would be delighted to work with again in the future.

Layla Claire

Le persone che hanno la “scintilla dentro” le riconosci fra tante, sanno dare la parte migliore del proprio tempo, muovono sensazioni, sono preziose e sopratutto sono pazienti!!!
Roberta è tutto questo, racchiude in se impegno qualità  e dedizione, padronanza e perfetta conoscenza della corretta prassi esecutiva, con lei ogni ostacolo può essere superato.
Lavorare con lei è entusiasmante e arricchisce perché la contraddistingue quell’umanità che solo pochi sanno sprigionare, ogni consiglio è una perla da custodire gelosamente : ecco perché vorrei sempre con me una “Roberta tascabile “ !
Grazie Roberta per ciò che sei, per tutto quello che mi hai insegnato e per l’amore che metti in tutto ciò che fai; il mondo, l’arte, il teatro, la cultura, hanno bisogno di chi come te ha la “scintilla dentro“ !!

Chiara Amarù, mezzosoprano

Vocal Coaching

Public master class of the Académie at Maynier d’Oppède
Roberta Ferrari
Interview with Roberta Ferrari
Intervista a Roberta Ferrari
Roberta Ferrari ci racconta la figura del maestro collaboratore
Roberta Ferrari, répétitrice de langue
A la rencontre d’une répétitrice de langue dans les coulisses du festival d’Aix